2013 in review

7 01 2014

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 6,600 times in 2013. If it were a NYC subway train, it would take about 6 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

Annunci




Girando per le strade di Amsterdam…

2 07 2013

AmsterdamGirando per le strade di Amsterdam sembra di essere in un mondo parallelo, un po’ come quello di Alice nel paese delle meraviglie. Un paese dove convivono bene modernità e tradizione, cultura e distrazioni.
Cultura e tradizione traspaiono dai numerosi monumenti, fra cui Palazzo Reale, Piazza Dam, la chiesa nuova (Nieuwe Kerk) e quella vecchia (Oude Kerk), che, oggi, paradossalmente si trova nel cuore dei quartieri a luci rosse, a conferma del fatto che Amsterdam è la città dei contrasti.
Gli scorci dei canali, costeggiati da alberi e navigati da tante barchette, pare escano da dipinti di pittori francesi. Le abitazioni di Amsterdam, invece, ricordano le casette della Lego. Edifici e villini classici, un po’ barocchi, con i capitelli, le colonne, le statue, le torri, si alternano a case tutte colorate fatte di mattoncini. I colori prevalenti sono il marrone, il giallo, il grigio e il rosa. La nota particolare delle case è la loro inclinazione. Molte pendono in avanti o di lato. E tutte hanno in cima, all’altezza del tetto, un gancio che serve per tirare su i mobili in caso di traslochi, perché gli interni e le scale sono molto stretti.
Pare che l’inclinazione serva proprio per non fare sbattere il carico sollevato lungo la facciata della casa.
La modernità è ovunque come pure le distrazioni, che spiccano particolarmente in determinate zone. Prima fra tutte, il quartiere a luci rosse. Si tratta di un quartiere molto ampio, affollato di casinò, sexy shops, sorte di cinema dove si esibiscono in porno live show, e infine le vetrine. Si tratta di piccoli spazi, tipo monolocali. Nella zona anteriore si esibisce la prostituta, che puoi trovare al telefono o che fuma una sigaretta. Alcune fanno lo shampoo, perché c’è il lavandino. Dietro una parete immaginiamo ci sia il talamo. Se sono tirate le tendine rosse, non si bussa perché si è già indaffarati. Altrimenti si contratta tranquillamente sul servizio, tipo e costo. Non si sentono schiamazzi, né ingiurie, né tantomeno si possono fare fotografie. La prima cosa che ci ha colpito, è stato il turnover delle prostitute. La mattina abbiamo trovato donne più adulte, sulla cinquantina. La sera, giovani ragazze di diversa nazionalità. Mettendo a confronto la folla di visitatori, abbiamo immaginato che la mattina il turismo sessuale fosse più basso, con un target diverso. A questo abbiamo associato la differente esposizione in vetrina. Poi ci sono i coffee shop, che, a onor del vero, sono più “normali” di quanto si possa immaginare. Si tratta di bar dove è vietato fumare … le sigarette ovviamente. Solo cannabis, da scegliere in appositi menu, proprio come quelli che ti portano al ristorante. C’è scritto il tipo di erba, i gusti e il prezzo, che varia in base al peso. Fino a 5 gr pare che si possa trasportare anche fuori. L’odore, potete immaginare, si inizia a sentire appena mettete piede nelle vicinanze di questi locali. Un posto, quindi, dove tutto è possibile, ma nel rispetto delle regole. Si respira aria di libertà, sessuale e di altro genere, vissuta nel massimo della civiltà. Per capire quanto sia forte questa sensazione di “trasgressione educata” bisogna solo prendere l’aereo e partire!!

Dada

Condividi

Condividi





Vacanze a Genova: le mete imperdibili.

1 07 2013

Acquario di GenovaGenova, città di mare per eccellenza e porto più importante del Paese, rappresenta uno dei principali centri commerciali del Nord Italia, ma anche una meta turistica affermata: il capoluogo della Liguria, oltre al suo mare, possiede un sorprendente patrimonio architettonico, artistico e culturale, che i visitatori possono scoprire sia nel suo centro storico, sia lungo la sua Riviera. Spesso però il tempo a disposizione da dedicare alla visita di una città non è molto, o comunque non è sufficiente per esplorarla al meglio: quando a una lunga vacanza si preferisce un week-end, bisogna saper ottimizzare i tempi e stabilire in anticipo quali debbano essere le tappe obbligatorie del proprio viaggio. Quali sono quindi le mete imperdibili di Genova?
La prima famosissima attrazione è sicuramente l’acquario: situato a Ponte Spinola, nel porto antico della città, rappresenta il più grande acquario d’Italia e il secondo d’Europa dopo quello di Valencia, in Spagna. I turisti che visitano l’acquario, che sono più di un milione ogni anno, si addentrano in uno spazio magico, seguendo un percorso che si snoda tra le grandi vasche – 40 coperte e 19 scoperte – e gli scorci scenografici dell’antico Porto.
Genova ospita inoltre alcuni tra i più bei palazzi d’Europa, che potrete raggiungere facilmente scegliendo di alloggiare in un hotel nel centro storico. Da vedere sono Palazzo Ducale, in Piazza Matteotti, Palazzo Reale, in via Balbi, la Villa del Principe, in Piazza del Principe, e il complesso dei Palazzi dei Rolli, affacciati su via Garibaldi e via Balbi, le cosiddette Strade Nuove: i Rolli, nominati nel 2006 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, costituiscono i palazzi più prestigiosi del centro storico genovese, ricche e splendide dimore di quella che fu la nobiltà cittadina. Nello specifico, i Rolli sono 42: se avete poco tempo, fate almeno un breve tour nelle Strade Nuove per ammirare le loro splendide facciate.
Alcuni dei Rolli accolgono però al loro interno importanti musei, dove vale la pena fare una sosta. Se alloggiate nei pressi di via Garibaldi, avrete a due passi Palazzo Rosso, che ospita le collezioni d’arte e gli arredi storici della famiglia Brignole Sale; Palazzo Bianco, dove si trova la pinacoteca con opere di artisti quali Veronese, Filippino Lippi, Caravaggio, Rubens e Van Dyck; e Palazzo Tursi, che oltre a essere sede del municipio, custodisce un’inedita esposizione di opere d’arte decorativa e alcuni pezzi unici, come il Guarneri del Gesù, violino di Niccolò Paganini.
Il vostro itinerario culturale alla scoperta del capoluogo ligure non può inoltre non comprendere, tra le tappe obbligatorie, alcune delle chiese più belle d’Italia: prima fra tutte è la Cattedrale di San Lorenzo, principale luogo di culto di Genova, che custodisce le ceneri di San Giovanni Battista, patrono della città. Oltre alla Cattedrale è possibile visitare altre moltissime chiese, tra cui le splendide Basiliche di San Siro, di Santa Maria delle Vigne, di San Luca e di Santa Maria Assunta del Carignano. Se potete, fate una sosta anche all’Albergo dei Poveri e alla Chiesa di San Filippo Neri, dove si può ammirare la celebre Immacolata Lomellini, gioiello della scultura barocca genovese.

Nico

Condividi

Condividi





Questa estate si viaggia a New York!

1 07 2013

imagesL’estate è uno dei periodi caldi del turismo a New York. A causa della distanza che ci separa dagli Stati Uniti, una vacanza nella Grande Mela necessita almeno due giorni da dedicare quasi esclusivamente al viaggio, fra voli e spostamenti, e, di conseguenza, non può essere organizzata come un semplice city break durante il weekend. New York, poi, offre talmente tanto ai turisti che sarebbe uno spreco non trascorrervi il tempo necessario per godere appieno delle tante attrattive e delle moltissime attività a disposizione.
Quindi, risulta quasi pleonastico sottolineare come un soggiorno a New York non possa avere una durata complessiva inferiore ai cinque giorni. Durante l’estate, quindi, potete finalmente approfittare delle ferie per raggiungere la Statua della Libertà e l’inimitabile skyline di Manhattan. E anche se a luglio e ad agosto avete ottime probabilità di immergevi in un clima particolarmente caldo e umido, verrete ricompensati dalla grande quantità di eventi, tour e iniziative che ogni anno animano l’estate newyorkese.
In questo periodo, infatti, si succedono appuntamenti culturali come lo storico Shakespeare in the Park al Delacorte Theater, ubicato all’interno del Central Park, o come le tradizionali proiezioni dei film al Bryant Park, ogni lunedì sera. Non mancano, poi, mostre, allestimenti, concerti e festival: da segnalare il Mostly Mozart festival al Lincoln Center, con concerti di musica classica da fine luglio a fine agosto, e il River to River Festival, che, a Lower Manhattan, da metà giugno a metà luglio, propone concerti, film, esibizioni artistiche, spettacoli musicali e teatrali.
Il clima dell’estate newyorkese garantisce, poi, giornate ideali per approfittare delle crociere e dei tour organizzati. Le crociere vi permettono di osservare la città da un’altra prospettiva: scegliendone una fra le tante possibili, vi ritroverete ad ammirare, dalle acque di New York, edifici come il Chrysler Building e l’Empire State Building e a passare accanto a punti di interesse come la Statua della Libertà, Ellis Island e l’imponente Ponte di Brooklyn.
Infine, i tour. Ce ne sono un’infinità e di tutti i generi, dai più classici ai più fantasiosi. Basta dare un’occhiata ai siti di viaggio, come ad esempio Expedia, e vi imbatterete in tour su Wall Street e la crisi finanziaria, tour sulle tracce di famose serie tv come Sex and the City o di Gossip Girl, tour a base di gospel o di jazz ad Harlem e molti, molti altri.

Nico

Condividi

Condividi





Jesolo di notte

6 06 2013

556-jesolo

Vi siete rilassati in spiaggia, avete fatto escursioni nell’entroterra e visitato i parchi a tema della città… e ora? Non c’è da temere, a Jesolo il divertimento è assicurato 24 ore su 24! Questa rinomata località della costa veneta, infatti, è particolarmente animata anche di notte, riservando agli ospiti degli hotel di Jesolo piacevoli soprese anche al calar della sera.

Se avete in mente una serata di puro divertimento, iniziate con un bell’aperitivo in spiaggia. Gli stabilimenti della città ricreano atmosfere coinvolgenti, offrendo invitanti buffet e buona musica. Sulla spiaggia vi aspetta anche uno dei locali notturni più famosi di Jesolo, la discoteca Il Muretto, considerata il tempio della musica house: qui potrete scatenarvi a ritmo di musica fino all’alba, accolta con l’apertura del tetto che sormonta la pista da ballo. Chi preferisce atmosfere più ricercate potrà scoprire l’ambiente orientale del Marina Club, osservare da vicino la stravagante architettura del Terrazzamare, che rievoca una suggestiva palafitta sul Lido di Jesolo o rilassarsi nel giardino tropicale del Cuba Libre, sorseggiando gustosi cocktail accompagnati da spiedini di frutta esotica.

Avete in mente una serata più tranquilla? Iniziate con un aperitivo alle bollicine in una delle enoteche di Jesolo oppure optate per una cenetta a base di specialità locali, che includono stuzzicanti fritture e saporite zuppe di pesce, prima di proseguire con una passeggiata lungo il famoso Lungomare degli Artisti e un drink in uno dei lounge bar del centro. Nei dintorni di Piazza Marconi avrete solo l’imbarazzo della scelta tra cocktail bar di tendenza, come il Casa Bianca Cafè e il Primafila, e moderni road bar come il Gasoline.

La città offre davvero divertimenti per tutti i gusti e tutte le età. Cosa aspettate allora? Prenotate il vostro hotel a Jesolo e partite per una vacanza da ricordare.

Nico

Condividi

Condividi





Rimini, un’altra abbronzatura ed un’altra canzone

30 04 2013

aerea spiaggia rimini002_JPGRimini, Riccione, un’altra abbronzatura ed un’altra canzone legata ad una storia d’amore passeggera nata sopra il bagnasciuga” cantava Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, in un brano di più di 20 anni fa, “Estate 1992”. E oggi come allora, all’arrivo delle stagioni più calde, Rimini e Riccione sono pronte a riaccendere il fuoco delle passioni estive, che si consumano fra passeggiate sul lungomare e interminabili notti nelle celebri discoteche locali. Concentriamoci su Rimini, il cui territorio, proprio nel 1992, venne distaccato formalmente da quello di Forlì ed elevato al rango di provincia. Soggiornare in un hotel a Rimini significa trascorrere qualche giorno di vacanza in una delle principali mete balneari italiane, immergendosi in un’atmosfera frizzante e giovanile, arricchita sia dallo spirito accogliente e caloroso tipico della gente romagnola sia dalla presenza di moltissimi turisti provenienti dall’estero.

Partiamo innanzitutto dalla pianificazione della vacanza. Chi ha paura di non trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze si rassereni perché scegliere il proprio hotel a Rimini non è difficile: la città, infatti, mette a disposizione circa 1200 strutture fra alberghi e pensioni per un totale di ben 62 mila posti letto. Cifre impressionanti, come i 250 stabilimenti balneari, che vantano una lunga tradizione, iniziata con l’apertura dello stabilimento Tintori Baldin nel 1843.

Alla quantità delle strutture disponibili si aggiungono poi la qualità dei servizi offerti, che costituiscono una garanzia per giovani e famiglie, e la conformazione geografica del territorio riminese, che si contraddistingue per un tratto di costa lungo ben 15 km e per spiagge ampie e di sabbia fine. La provincia di Rimini, inoltre, comprende moltissime località balneari di grande fama come Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico e Riccione, facilmente raggiungibili in giornata per gite fuori porta.

Ma considerare una permanenza a Rimini soltanto sotto il profilo della vita di mare è fornire un punto di vista limitato sulla città. Rimini, infatti, conserva un patrimonio storico e culturale di grande rilievo ed è vivamente consigliato arricchire la propria vacanza, visitando preziosi resti romani come l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio e l’Anfiteatro, oppure lasciti medievali come il Palazzo dell’Arengo e Palazzo del Podestà. Di grande interesse è anche il rinascimentale Tempio Malatestiano, dove sono custoditi opere di Giotto e Piero della Francesca.

Maria Castaldini

Condividi

Condividi





America’s Cup World Series…Atto II

15 04 2013
Pizza di Sorbillo Omaggio America's Cup

Pizza di Sorbillo Omaggio America’s Cup

Napoli si appresta ad ospitare per la seconda volta le America’s Cup World Series. Non  mancano quest’anno le novità e soprattutto le polemiche, tutt’ora attuali, che hanno portato all’ultima accesa protesta dei commercianti, contrari alla pedonalizzazione di Via Caracciolo.
Napoli accoglie l’evento, già calendarizzato dall’organizzazione internazionale della più antica competizione sportiva, con ferite ancora brucianti ed aperte: il crollo di una palazzina sulla Riviera di Chiaia e la distruzione di Città della Scienza.
Ma l’entusiasmo della Città per le sfide dei prestigiosi e futuristici catamarani non manca. Infatti contrastanti le opinioni riguardo la ricaduta economica dell’evento in questione ma, ci ricorda Mario Hubler, presidente della società America’s Cup Napoli, formata da Comune, Regione, Provincia e Camera di Commercio: «L’anno scorso, mentre nel resto dell’Italia il turismo segnava un calo del 7,8 per cento, a Napoli è cresciuto del 2,6 per cento» e, secondo uno studio della Deloitte, i ritorni dell’evento sono stati il triplo degli investimenti.
La notizia più importante è comunque il dato raccolto da Federalberghi, la quale afferma che le prenotazioni nei vari hotel napoletani nel weekend prossimo supererà l’80% delle occupazioni.
Intanto ci si è già anticipati prima dal vero avvio ufficiale delle gare con un evento speciale: Il 13 aprile  il Golfo è stato invaso dalle vele delle oltre 200 barche della Vela Longa, una regata organizzata dai circoli velici napoletani e domenica 14 c’è stata una regata costiera per i nove team impegnati nelle ACWS: un percorso obbligato da una serie di boe tra il Lungomare Caracciolo, Pozzuoli e ritorno che ha obbligato i catamarani Ac45 a navigare a 50 metri dalla costa per poter essere ammirati dal pubblico, un omaggio anche alla “dolorosa ferita” di Città della Scienza.
Invece la  stessa domenica sera, novità di quest’anno, si è svolta la cerimonia d’apertura in Piazza Plebiscito, con la presentazione dei team in gara e con la partecipazione di ospiti illustri, come Toquinho, Noemi e gli Almamegretta, oltre a nomi illustri di sportivi e uomini di cultura che hanno omaggiato la città partenopea con la propria “arte”: l’ex allenatore dell’Under 21 Ciro Ferrara, i medagliati olimpici Massimiliano Rosolino, Diego Occhiuzzi e Pino Maddaloni, i fratelli Franco e Pino Porzio e l’ex boxeur Patrizio Oliva e ospiti dello spettacolo come gli attori di “Un posto al sole” Germano Bellavia e Marzio Honorato,  Enzo De Caro ed il cantante Peppe Servillo. Inoltre da quest’anno l’area Village, dedicata al pubblico, si è spostata dalla Villa Comunale, dello scorso anno, al lungomare Caracciolo, per permettere al pubblico una migliore visuale dei team in gara, con la possibilità anche di ammirare le imbarazioni ai box.

Cup-cakes omaggio America's Cup

Cup-cakes omaggio America’s Cup

E’ stato redatto un calendario fittissimo di appuntamenti, eventi e stand che coinvolgono non solo gli appassionati delle regate, ma anche gli amanti dei concerti musicali e spettacoli teatrali (il tutto rigorosamente gratis…il che non guasta mai):
http://www.studentifuori.it/2013/04/americas-cup-napoli-calendario-eventi-e-info-mezzi-pubblici/ . Per chi voglia rispettare il calendario delle regate:
http://sport.panorama.it/americas-cup-2013/Americas-Cup-Napoli-2013-il-calendario-delle-regate . Inoltre quest’anno più ampia la copertura televisiva: la Rai si è aggiudicata i diritti tv:http://www.napolitoday.it/cronaca/america-s-cup-2013-napoli-rai-diretta.html . Per i veri appassionati della manifestazione che vogliono conoscere i vari team in gara: http://sport.panorama.it/americas-cup-2013/America-s-Cup-Napoli-2013-alla-scoperta-dei-team . Non mancano inoltre le curiosità nella Città per eccellenza del folklore. Spettatori eccezionali per la Coppa America: sono i gatti di via CaraccioloGuarderanno le regate di World Series di Coppa America da una posizione  privilegiata. Sono in 44 (o poco meno) ed hanno tutti i baffi. Sono i gatti di via Caracciolo e da sempre guardano il mare di Napoli. La signora Renata scende da anni tutte le mattine da piazza  Amedeo con un auto malmessa di colore rosso.
Porta loro da mangiare. Conosce i  loro posti. Si avvicina, fischia, miagola e subito le circondano i  piedi. “È da quando sono diventata vedova che, insieme ad altri amici, ho  scelto di dedicarmi a loro. Sa, sono animali molto maltrattati”, dice senza  fermarsi un attimo. Il suo è un giro lungo, minuzioso. Se qualcuno, per qualche  motivo, non esce subito dalla sua tana al suo richiamo, lei aspetta. Ha “pappa” per tutti. Ritorna per un secondo giro. Non si dimentica di nessuno. “Normalmente dò loro da mangiare alle 6 e 30, ma con la Coppa America non era  possibile. Così mi hanno rilasciato un pass – continua – per entrare nella zona  off limits. Me l’hanno concesso; ma soltanto ad una condizione. Posso passare  tra le 5 e le 5 e 30 del mattino. Credo perché così sono meno d’impaccio“

http://www.napolitoday.it/cronaca/gatti-via-caracciolo-americas-cup.html
 
Pask
Condividi

Condividi