Angoli di Rinascimento…

12 05 2015

Il miglior modo per scoprire i mille volti di Firenze e delle sue bellezze artistiche è percorrerla nel suo dedalo di viuzze, piazze e salite.
Rimango per un paio di giorni ospite del graduca fiorentino, alias mio cugino Mario e dei suoi fidi cortigiani-architetti, nella capitale del Rinascimento e mi basta poco per esserne attratta quasi come in un’estasi stendhaliana.
Non vi racconterò degli arcinoti Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, gli Uffizi…etc etc…
Vi racconterò di un borgo straordinario di Firenze, la zona di San Frediano, dove un tempo gli artigiani d’Oltrarno regalavano agli abitanti del tempo eccellenze “made in Italy”, dove Vasco Pratolini scrisse del“le ragazze di San Frediano”. Rimarrete stupiti di ritrovarvi in una Firenze “sospesa”, dove sembra che il tempo si sia fermato.
Guida di questo meraviglioso angolo fiorentino mia cugina Elena, la quale mi racconterà del lungo Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti. passando per la Galleria degli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio.

Fu realizzato in soli 5 mesi per volere del granduca Cosimo I de’ Medici nel 1565 dall’architetto Giorgio Vasari, che già aveva realizzato l’attuale Galleria degli Uffizi. L’opera fu commissionata in concomitanza del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco, e Giovanna d’Austria.

L’idea del percorso sopraelevato era nata per dare opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo, visto l’appoggio ancora incerto della popolazione verso il nuovo sistema di governo, che aveva abolito l’antica Repubblica fiorentina.

Dobbiamo ringraziare il buon gusto del Führer ed ai gerarchi nazisti che salvarono il ponte dalla distruzione, a differenza della sorte di tutti gli altri ponti cittadini in seguito alla ritirata nazista. Come immortalato in un episodio del film Paisà di Roberto Rossellini, il passaggio sul Corridoio Vasariano, sul finire della Seconda guerra mondiale era l’unico punto di attraversamento nord-sud della città. Nell’agosto 1944, questo passaggio fu spesso sfruttato dai partigiani per insinuarsi alle spalle delle file nemiche, che controllavano la parte della città a Nord dell’Arno.

Attualmente il Corridoio vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, ed al suo interno sono raccolte la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti e una parte di ritratti del Seicento e del Settecento.

Altro punto che ha destato la mia attenzione è la piazza di Santo Spirito, una piazza del quartiere di Oltrarno a Firenze.

La piazza si formò nel Duecento, al pari di altre piazze antistanti importanti edifici religiosi, per accogliere le folle che assistevano alle orazioni degli agostiniani, titolari della basilica di Santo Spirito.

Sede frequente di mercati e mercatini (uno quotidiano si svolge ogni mattina, mentre altri si svolgono nei fine settimana), è ricca di ristoranti e locali notturni, botteghe artigiane e studi di artisti, ed è il centro pulsante della movida fiorentina.

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Ma passeggiare sull’Oltrarno significa anche imbattersi nello street food cittadino, assaporando un gustoso panino al lampredotto, uno dei quattro stomaci del bovino, assaporato con carciofi e salsa piccante, uno dei piatti “poveri” della cucina fiorentina.

Panino al Lampredotto

Panino al Lampredotto

Trovarsi anche nel multietnico Mercato Centrale di Firenze, nel quartiere di San Lorenzo, dove l’ultimo piano, un ampio contenitore show cooking, che sembra anticipare la Fiera Expo di Milano.

Mercato Centrale

Mercato Centrale

All’esterno nella piazza un mercato rionale di vestiti e borse non della migliore tradizione made in Italy.

Ma rimanete soprattutto stupiti del meraviglioso panorama a San Miniato a Monte, con il bellissimo Giardino delle Rose, che ospita le circa mille varietà del fiore da cui prende il nome e dove è conservata una collezione en plain air di sculture dell’artista Jean Michel Folon, luogo estatico di pace e mitezza, dove vi troverete accoccolati dalla magnifica natura circostante.

San Miniato A Monte

San Miniato A Monte

Merita la visita, in uno dei punti più alti della città, il Mons Fiorentinus, la Basilica, insieme al Battistero, il quale è il più importante edificio romanico di Firenze e uno dei capolavori dell’architettura fiorentina.

Raccontare Firenze significa prenderla per mano e farsi accompagnare dalla sua affascinante Bellezza…

Ci saranno altre tappe da raccontare…

Pask

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Mamma re’ Galline mie…

12 04 2015
Madonna in processione

Madonna in processione

 

Nell’ottava di Pasqua ogni anno aprono le porte del tuo Santo Altare…
allo spalancare delle porte le colombe volano altissime al suono di festanti tammurriate e nacchere…
Chi viene da lontano, paganese nato, memore di CAM02303vecchi ricordi passati, 
ritorna al suo antico “tosello ancestrale” e ci si rincontra tutti, come una vecchia istantanea di una vecchia polaroid impressa nella pellicola e mai scattata…
Il vecchio intona il ritmo, il giovane batte la pelle dura, al calar di luna, della tammorra e canta “a Figliola”, in un cerchio rituale e magico dove il suono delle nacchere e castagnette si rincorre negli antichi vicoli e stretti,fumanti di carciofi mai sazi….
Galline vive, dolci, tortani, frutti della terra e grano ti si offrono in seno al tuo materno grembo…
tutti ti invocano per una grazia, per una preghiera, per una scommessa di vita o di fine miseria…
CAM02301La domenica tutti ti rincorrono…re’ nove fin a’ calat e’ l’ora…del tuo abito più bello di drappi e tappeti ti vestono
i paganesi più devoti e fedeli…
Al tuo passaggio si svelan i tuoi altari, toselli li chiamano e tosellari i suoi maestri, del tuo miracolo escatologico si canta e si suona fin all’alba del tuo giorno, quando son deposte ai piedi della tua effigie nacchere e tammorre, mai sazie del tuo Nome..
Ad ogni anno ci rallegri e ci rendi grazie di un giorno più letizio e mai ordinario…

 

Pask

 

 

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Itinerario religioso sul Lago Maggiore: i luoghi da non perdere

5 02 2015

Una vacanza sul lago Maggiore è un’occasione per conciliare relax e cultura, arte e divertimento, ma può essere una preziosa opportunità per coltivare la fede e scoprire luoghi mistici e suggestivi. Tra i tanti itinerari possibili da effettuare sul Lago Maggiore, infatti, vi sono anche numerosi percorsi religiosi. LagoMaggiore.net, portale turistico dedicato proprio a questa area, ha stilato un elenco delle località a carattere religioso più significative.

Tra i luoghi più belli e interessanti troviamo  sicuramente l’eremo di Santa Caterina del Sasso nel comune di Leggiuno; l’edificio è letteralmente radicato su di una roccia a strapiombo sul lago Maggiore e regala quindi uno spettacolo di incomparabile bellezza.

Lago Maggiore natalizio

Lago Maggiore natalizio

L’eremo si può raggiungere dal piazzale sovrastante, fornito di parcheggi, scendendo una scala di 268 gradini o dal lago, salendone circa 80. E’ disponibile comunque anche un comodo ascensore con accesso diretto dai parcheggi. L’edificio è il risultato della fusione di tre cappelle, che in origine erano  distinte e separate, sorte in epoche differenti. Entrando nell’eremo si incontra il Convento con interessanti affreschi  poi si visita il Conventino, decorato con affresco seicentesco ispirato alla Danza Macabra. La cappella di Santa Caterina si trova all’interno della Chiesa, mentre la torre campanaria, che risale al Trecento, è alta 15 metri. E’ noto a tutti da queste parti il miracolo avvenuto nel Settecento quando cinque massi precipitarono sulla chiesa e, rimanendo impigliati nella volta di una cappella, non provocarono alcun danno. Rimasero lì per circa due secoli e furono rimossi solo nel 1910.

Per chi intendesse pernottare in zona, a soli seicento metri si trova un bellissimo hotel affacciato sul Lago Maggiore, l’Albergo Riva, che offre una vista panoramica sulle isole Borromee, su Stresa e sulle Alpi del Monte Rosa. Fornito di spiaggia privata e di altri numerosi comfort, è il luogo ideale per trascorrere un weekend di relax.

Panoramica golfo borromeo

Panoramica golfo borromeo

 

Proseguendo il nostro itinerario religioso raggiungiamo anche al Chiostro di Voltorre a circa 1 km di distanza del comune di Gravirate. Il Chiostro sorge tra case coloniche e venne costruito tra il 1100 ed il 1150, periodo della massima diffusione in Italia dei monasteri cluniacensi. Imperdibile in questo percorso tematico variegato e affascinante, la chiesa di San Vittorio Martire, situata sull’isola dei Pescatori, detta anche Isola superiore, l’unica dell’arcipelago Borromeo ad essere abitata ancora oggi. La chiesa di San Vittorio Martire sorge sul luogo in cui nell’XI secolo sorgeva una cappella, di cui oggi è rimasta solo la piccola abside. La cappella nel corso dei secoli fu ampliata e dedicata a San Vittore. All’interno dell’edificio trovano dimora affreschi cinquecenteschi e l’altare maggiore seicentesco, con i busti dei quattro vescovi celebrati dal culto ambrosiano.

Per chi volesse chiudere la giornata in un luogo magico, fruendo dei silenzi notturni e dei riflessi delle luci che danzano sull’acqua, può trattenersi sull’isola ed alloggiare all’Hotel Belvedere, unico albergo presente sull’isola. La struttura è caratterizzata da una vista mozzafiato sul lago con in primo piano l’isola Madre e intorno le montagne che fanno da cornice.

 

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Una favola di…Ponte!

9 10 2014

A volte anche un ponte può essere una Favola…
guardate queste immagini:

Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ), Germania

Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ), Germania

Questo è il Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ) in Germania costruito nel 1860 a Kromlau e conosciuto come Ponte del Diavolo.

Moon Bridge, Taipei -Taiwan

Il Moon Bridge a Taipei(Taiwan) è uno dei ‘ponti della luna’ presenti in molti posti della Cina e del Giappone. La leggenda narra che sia stata la luna stessa a piegare la pietra per potersi specchiare nell’acqua.

Ronda, Malaga - Spain

Ronda, Malaga – Spain

Il ponte Ronda a Malaga (Spagna) costruito nel 1751 contiene al suo interno una prigione.

Se queste immagini vi sono piaciute andate sul sito di Repubblica a questo LINK, fonte da cui è tratto questo post.

Ciao a tutti.
Fonz

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America’s Cup World Series…Atto II

15 04 2013
Pizza di Sorbillo Omaggio America's Cup

Pizza di Sorbillo Omaggio America’s Cup

Napoli si appresta ad ospitare per la seconda volta le America’s Cup World Series. Non  mancano quest’anno le novità e soprattutto le polemiche, tutt’ora attuali, che hanno portato all’ultima accesa protesta dei commercianti, contrari alla pedonalizzazione di Via Caracciolo.
Napoli accoglie l’evento, già calendarizzato dall’organizzazione internazionale della più antica competizione sportiva, con ferite ancora brucianti ed aperte: il crollo di una palazzina sulla Riviera di Chiaia e la distruzione di Città della Scienza.
Ma l’entusiasmo della Città per le sfide dei prestigiosi e futuristici catamarani non manca. Infatti contrastanti le opinioni riguardo la ricaduta economica dell’evento in questione ma, ci ricorda Mario Hubler, presidente della società America’s Cup Napoli, formata da Comune, Regione, Provincia e Camera di Commercio: «L’anno scorso, mentre nel resto dell’Italia il turismo segnava un calo del 7,8 per cento, a Napoli è cresciuto del 2,6 per cento» e, secondo uno studio della Deloitte, i ritorni dell’evento sono stati il triplo degli investimenti.
La notizia più importante è comunque il dato raccolto da Federalberghi, la quale afferma che le prenotazioni nei vari hotel napoletani nel weekend prossimo supererà l’80% delle occupazioni.
Intanto ci si è già anticipati prima dal vero avvio ufficiale delle gare con un evento speciale: Il 13 aprile  il Golfo è stato invaso dalle vele delle oltre 200 barche della Vela Longa, una regata organizzata dai circoli velici napoletani e domenica 14 c’è stata una regata costiera per i nove team impegnati nelle ACWS: un percorso obbligato da una serie di boe tra il Lungomare Caracciolo, Pozzuoli e ritorno che ha obbligato i catamarani Ac45 a navigare a 50 metri dalla costa per poter essere ammirati dal pubblico, un omaggio anche alla “dolorosa ferita” di Città della Scienza.
Invece la  stessa domenica sera, novità di quest’anno, si è svolta la cerimonia d’apertura in Piazza Plebiscito, con la presentazione dei team in gara e con la partecipazione di ospiti illustri, come Toquinho, Noemi e gli Almamegretta, oltre a nomi illustri di sportivi e uomini di cultura che hanno omaggiato la città partenopea con la propria “arte”: l’ex allenatore dell’Under 21 Ciro Ferrara, i medagliati olimpici Massimiliano Rosolino, Diego Occhiuzzi e Pino Maddaloni, i fratelli Franco e Pino Porzio e l’ex boxeur Patrizio Oliva e ospiti dello spettacolo come gli attori di “Un posto al sole” Germano Bellavia e Marzio Honorato,  Enzo De Caro ed il cantante Peppe Servillo. Inoltre da quest’anno l’area Village, dedicata al pubblico, si è spostata dalla Villa Comunale, dello scorso anno, al lungomare Caracciolo, per permettere al pubblico una migliore visuale dei team in gara, con la possibilità anche di ammirare le imbarazioni ai box.

Cup-cakes omaggio America's Cup

Cup-cakes omaggio America’s Cup

E’ stato redatto un calendario fittissimo di appuntamenti, eventi e stand che coinvolgono non solo gli appassionati delle regate, ma anche gli amanti dei concerti musicali e spettacoli teatrali (il tutto rigorosamente gratis…il che non guasta mai):
http://www.studentifuori.it/2013/04/americas-cup-napoli-calendario-eventi-e-info-mezzi-pubblici/ . Per chi voglia rispettare il calendario delle regate:
http://sport.panorama.it/americas-cup-2013/Americas-Cup-Napoli-2013-il-calendario-delle-regate . Inoltre quest’anno più ampia la copertura televisiva: la Rai si è aggiudicata i diritti tv:http://www.napolitoday.it/cronaca/america-s-cup-2013-napoli-rai-diretta.html . Per i veri appassionati della manifestazione che vogliono conoscere i vari team in gara: http://sport.panorama.it/americas-cup-2013/America-s-Cup-Napoli-2013-alla-scoperta-dei-team . Non mancano inoltre le curiosità nella Città per eccellenza del folklore. Spettatori eccezionali per la Coppa America: sono i gatti di via CaraccioloGuarderanno le regate di World Series di Coppa America da una posizione  privilegiata. Sono in 44 (o poco meno) ed hanno tutti i baffi. Sono i gatti di via Caracciolo e da sempre guardano il mare di Napoli. La signora Renata scende da anni tutte le mattine da piazza  Amedeo con un auto malmessa di colore rosso.
Porta loro da mangiare. Conosce i  loro posti. Si avvicina, fischia, miagola e subito le circondano i  piedi. “È da quando sono diventata vedova che, insieme ad altri amici, ho  scelto di dedicarmi a loro. Sa, sono animali molto maltrattati”, dice senza  fermarsi un attimo. Il suo è un giro lungo, minuzioso. Se qualcuno, per qualche  motivo, non esce subito dalla sua tana al suo richiamo, lei aspetta. Ha “pappa” per tutti. Ritorna per un secondo giro. Non si dimentica di nessuno. “Normalmente dò loro da mangiare alle 6 e 30, ma con la Coppa America non era  possibile. Così mi hanno rilasciato un pass – continua – per entrare nella zona  off limits. Me l’hanno concesso; ma soltanto ad una condizione. Posso passare  tra le 5 e le 5 e 30 del mattino. Credo perché così sono meno d’impaccio“

http://www.napolitoday.it/cronaca/gatti-via-caracciolo-americas-cup.html
 
Pask
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Con le vacanze intelligenti si risparmia

7 02 2013

 

Low cost (1)Al giorno d’oggi riuscire a premettersi la tanto agognata vacanza estiva con tutta la famiglia è un vero e proprio lusso, la crisi attanaglia le nostre vite e dimezza le possibilità dei nostri portafogli.

Ma con un pizzico di accuratezza e di intelligenza forse è ancora possibile permettersi di fare un viaggio con i nostri cari.

Partendo dall’inizio va subito detto che il fattore tempo risulta fondamentale, prenotare quindi con largo anticipo è cruciale per risparmiare, anche il periodo va scelto con oculatezza da tutti i recenti sondaggi il mese di Agosto è ancora quello da evitare a tutti i costi.

Si calcola addirittura che partire prima o dopo questo periodo può comportare un risparmio del 20% circa, il mese meno caro per eccellenza risulta essere Settembre, non solo vi garantirà un netto guadagno (circa il 30%) ma vi consentirà di godervi al meglio la vostra vacanza potendo sfruttare un clima più mite e posti meno affollati, durante la cosiddetta alta stagione le mete turistiche sono letteralmente invase da orde di turisti che condizioneranno il vostro soggiorno.

Per gli spostamenti potrete anche sfruttare l’aereo, grazie alle numerose compagnie low cost e ad un ampio periodo di anticipo nella prenotazione dei biglietti, riuscirete a trovare il volo più adatto alle vostre esigenze, se poi non avete particolari problemi a partenze infrasettimanali e ad orari particolari allora le vostre chance lieviteranno notevolmente.

Per quanto riguarda il secondo passo, ovvero trovare l’alloggio, una soluzione ideale potrebbe essere utilizzare Pronto Hotel, un nuovo ed italianissimo comparatore di prezzi per hotel. E’ un portale in grado di trovarvi sempre il prezzo più basso garantito presente in rete, per un determinato hotel. Il sito ha inoltre diverse soluzioni si possono ritrovare alberghi, bed and breakfast, appartamenti, motel, resort e tutto quello che l’ospitalità mette a disposizione dei viaggiatori.

Il suo utilizzo è veloce e di assolutamente facile, basta inserire la località prescelta le date di partenza e di ritorno sedervi comodamente su una poltrona ed attendere i risultati della ricerca che appariranno in una schermata semplice e di rapida consultazione, se si vuole si possono consultare le offerte presenti all’interno del sito all’apposita pagina, anche per cogliere eventuali idee di vacanze, qualora appartenessimo alla categorie degli indecisi.

Immaginate la comodità di questo strumento eccezionale che vi consente di trovare l’alloggio ideale senza perdere il vostro prezioso tempo nelle consultazione dei numerosi siti di prenotazione alberghiera presenti nella rete al giorno d’oggi.

L’altro step fondamentale è la scelta della destinazione, anche questa azione svolta in maniera mirata può comportare un grande risparmio. Per prima cosa evitare le mete turistiche più gettonate, a volte basta spostarsi di poche decine di Km dal luogo più modaiolo per vedere i prezzi calare drasticamente, non solo ma per godersi il meritato e giusto relax (che i posti più cool non consentono) senza però rinunciare al divertimento, non più file interminabili per ogni punto di interesse, non ore su ore per cercare il parcheggio ecc. ecc.

Anche usare i social network può essere una soluzione, chi più dei nostri amici e conoscenti (gente nelle stesse nostre condizioni) può consigliarci su un posto piuttosto che su un altro, indicandoci anche la soluzione migliore direttamente rifacendosi alla loro esperienza pregressa.

In linea di massima pianificare un budget prima di partire e cercare di rispettarlo il più possibile è la soluzione migliore per riuscire a contenere i costi mettendo in conto anche piccoli ed eventuali inconvenienti o imprevisti.

Questo sono solo alcuni piccoli suggerimenti ma che se presi in considerazione possono tranquillamente permettervi di ricominciare a godere a pieno di una delle esperienze più belle che la vita possaoffrirci…viaggiare!!

Sara

vacanze-lowcost (1)

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Parigi, Musèe d’Orsay: cultura e inconciliabile memoria.

3 12 2012

ninfee bluRiflessi acquerello e mendicanti d’arte. Città risvolta in mille coperte. Impressioni da impressionisti. Cartoni, pennelli, lembi, stoffe, ritagli, tempere. Passi di colore e linguaggi di luce. Binari in disuso che fondono  lancette senza tempo. Musee d’Orsay. Siamo nel cuore della capitale francese, laddove una vecchia stazione ferroviaria raccoglie la più imponente esposizione d’arte impressionista al mondo. Lo stile Liberty degli spazi contribuisce ad incorniciare le opere in un’unica e profonda volontà espressiva, da Art Noveau. L’orologio che sovrasta la struttura è il simbolo del museo. Il suo stile floreale domina tutta la superficie espositiva.  Tra i più importanti luoghi d’arte, in una delle più importanti città d’arte, al mondo. Parigi. Decadenza e bagliori. Trasposizione di  sofferenze intellettuali per sguardi che  non vogliono memoria. Il cuore parigino inscena alla perfezione la coerenza  delle  contraddizioni. Poveri, ricchi, immigrati, artisti e mendicanti. Questa è l’unica città del mondo in cui anche i senzatetto trafugano spiccioli di cultura. O almeno questo è uno dei pensieri che resta della mia visita parigina… Sembra il tremore che si dimena come una mareggiata, sommerge roccia e sabbia fin poi calmarsi per donare solo la carezza delle onde. Una sequenza in continua contrapposizione. Monete, ciotole, affanni. I letti contenuti dagli argini della Senna. Il lusso che violenta l’altro lato della strada mentre da qui si vive  di sole tasche vuote. Un singhiozzo, quattro pagine incartocciate e un sorso di cultura che svuota tutto intorno.  Due occhi che sbucano da capelli azzuffati per confondersi alle righe di un libro. La città scolora mode e fasti per concedere l’unico raggio di luna alle sue pupille umide. Quali sono i veri poveri? Me lo son chiesto davvero tante e tante volte…

Le gallerie del Museo D’Orsay raccolgono impressioni e storie di vita. Quadri stupendi che ricordano pennellate e perfette imperfezioni. C’è Monet, Van Gogh, Bonnard, Gauguin, Manet, Cezanne, Degas…. Viste che appagano. Angoli che affidano il cuore a soffici trasposizioni emotive. Davvero un bel vedere. Che merita. Senti condensarsi in acque lucide le storie degli artisti. Gioco di riflessi. Ipnotici. Brezze rivolte senza resistenza. Leggere. Per ricordarti il chiaroscuro dell’animo umano, nei suoi bisogni di amore e calore, nei suoi abbagli. Tratti che si sgocciolano al sole come i quartieri di periferia. Parigi e i suoi colori, Parigi e i suoi artisti. Cosi la visione si riempie d’immagini. Un quadro dopo l’altro per sorseggiare stili, tormenti ed emozioni, poi si sale all’ultimo piano, laddove sono riposti i veri capolavori. Forze espressive che vengono scoperte ad ogni passaggio. Figure rivestite di riverberi, contraccolpi dallo stomaco in su. Emozioni sciolte in una manciata di sogni ad occhi aperti. Spendo solo due parole per l’opera a cui più tenevo. Ninfee Blu – Claude Monet. Neutralità e libertà. La tela, incompiuta ai bordi, non vuole dar riferimento. Vuole farti estraniare dall’universo esterno. Con l’unico chiaro messaggio di non darti messaggi. Una superficie riempita di colori che obbliga lo spettatore ad un continuo sforzo visivo…. Per mettere a fuoco il blu illimitato. E per un attimo ti ritrovi in un mondo senza confini… Il quadro di Monet è solo una delle opere di rilievo, le stanze ne sono ricolme. La visita scorre gradevolmente tra le mille pennellate. D’un tratto, poi, perdo lo sguardo in uno scorcio di finestra per notare un mondo, stavolta, senza tempo. Un mendicante  raggomitolato in un cartone, si appoggia al muro con le gambe avvolte in una coperta; ha capelli lunghi e grigi, una folta barba grigia e un’età indefinita. L’aria si impantana in un respiro e le lancette dell’enorme orologio sembrano ferme da secoli. Stringe tra le dita un libro che mi riporta alla mente La Leggenda del Santo Bevitore di Joseph Roth: <<il mendicante non può aver memoria>>.  La stessa memoria che regala emozioni all’arte, si ritrova scalciata come una lattina sul ciglio di una strada.

Shantaram

museo d'orsay

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