la Baia di Ieranto, l’Eden baciato dalle Sirene

24 11 2015

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La baia di Ieranto è una riserva naturale del Fai. Si trova nella penisola Sorrentina, nei pressi di Massa Lubrense.

E’ un luogo molto suggestivo dove potete trovare un mare cristallino e un contorno paesaggistico mozzafiato.
Una volta arrivati nella Piazzetta principale di Nerano, dovrete incamminarvi sul sentiero che è ben indicato.  Per percorrere il sentiero che porta alla baia occorrono una 40ina di minuti circa.
E’ assolutamente consigliabile portare con sè acqua a sufficienza (se pensate di trascorrere l’intera giornata) e indossare delle scarpe, preferibilmente da trekking. Mai avventurarsi con gli infradito.

Durante la passeggiata potrete ammirare i tanti colori della macchia mediterranea e sentire i suoni della natura. Qualcuno afferma che da qui, in alcune giornate, è possibile udire il canto delle sirene. In realtà altro non è che il suono del vento prodotto all’interno della baia. Ma questo posto è realmente identificato con i luoghi di Ulisse. Alcuni pensano che sia proprio qui che il re di Itaca sia stato attirato dalle Sirene.

Quando sarete arrivati a destinazione, speriamo non molto stanchi, potrete scegliere se scendere per la spiaggetta (di solito più affollata) oppure girare a sinistra e optare per la piattaforma. Quest’ultima è solitamente meno affollata e meno afosa durante i periodi più caldi.
E’ adatta comunque per chi già ha una buona confidenza con il mare visto che non si tocca.

Durante la maggior parte dei giorni della settimana, i ragazzi del Fai organizzano delle visite guidate in canoa.
In questo modo potrete scoprire da vicino le meravigliose grotte incastonate nella roccia ed arrivare fino a largo di Punta Campanella, punto esatto dove c’è il confine tra il Golfo di Salerno e quello di Napoli.
Sempre con la canoa, oppure se avete uno spirito avventuroso e siete dei buoni nuotatori, potrete scoprire l’altra parte della baia accessibile esclusivamente via mare.

Questo non vale per le barche. Essendo riserva marina è assolutamente vietato entrare nella baia con qualsiasi tipo di imbarcazione. E’ importante comunque venirci con la voglia di rispettare la natura evitando di fare schiamazzi, parlare ad alta voce e compiere altre attività di disturbo.

Noi abbiamo raggiunto la baia di Ieranto durante un nostro soggiorno a Napoli, usufruendo di un’offerta speciale di un bed and breakfast. Da Napoli abbiamo preso la Circumvesuviana fino a Sorrento e da Sorrento l’autobus fino a Nerano.

Un’ultima nota: al ritorno potrete scegliere se incamminarvi per le scale o girare a destra salendo per gli ulivi.
Questo secondo sentiero è particolarmente consigliato per chi è meno abituato a fare trekking.
La strada degli ulivi, infatti, è un percorso più abbordabile visto che il ritorno è prevalentemente in salita.

Paolo Barissano

La redazione di Sognoinviaggio ringrazia Paolo Barissano che ci ha fatto conoscere questo angolo di paradiso…;)

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Angoli di Rinascimento…

12 05 2015

Il miglior modo per scoprire i mille volti di Firenze e delle sue bellezze artistiche è percorrerla nel suo dedalo di viuzze, piazze e salite.
Rimango per un paio di giorni ospite del graduca fiorentino, alias mio cugino Mario e dei suoi fidi cortigiani-architetti, nella capitale del Rinascimento e mi basta poco per esserne attratta quasi come in un’estasi stendhaliana.
Non vi racconterò degli arcinoti Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, gli Uffizi…etc etc…
Vi racconterò di un borgo straordinario di Firenze, la zona di San Frediano, dove un tempo gli artigiani d’Oltrarno regalavano agli abitanti del tempo eccellenze “made in Italy”, dove Vasco Pratolini scrisse del“le ragazze di San Frediano”. Rimarrete stupiti di ritrovarvi in una Firenze “sospesa”, dove sembra che il tempo si sia fermato.
Guida di questo meraviglioso angolo fiorentino mia cugina Elena, la quale mi racconterà del lungo Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti. passando per la Galleria degli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio.

Fu realizzato in soli 5 mesi per volere del granduca Cosimo I de’ Medici nel 1565 dall’architetto Giorgio Vasari, che già aveva realizzato l’attuale Galleria degli Uffizi. L’opera fu commissionata in concomitanza del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco, e Giovanna d’Austria.

L’idea del percorso sopraelevato era nata per dare opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo, visto l’appoggio ancora incerto della popolazione verso il nuovo sistema di governo, che aveva abolito l’antica Repubblica fiorentina.

Dobbiamo ringraziare il buon gusto del Führer ed ai gerarchi nazisti che salvarono il ponte dalla distruzione, a differenza della sorte di tutti gli altri ponti cittadini in seguito alla ritirata nazista. Come immortalato in un episodio del film Paisà di Roberto Rossellini, il passaggio sul Corridoio Vasariano, sul finire della Seconda guerra mondiale era l’unico punto di attraversamento nord-sud della città. Nell’agosto 1944, questo passaggio fu spesso sfruttato dai partigiani per insinuarsi alle spalle delle file nemiche, che controllavano la parte della città a Nord dell’Arno.

Attualmente il Corridoio vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, ed al suo interno sono raccolte la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti e una parte di ritratti del Seicento e del Settecento.

Altro punto che ha destato la mia attenzione è la piazza di Santo Spirito, una piazza del quartiere di Oltrarno a Firenze.

La piazza si formò nel Duecento, al pari di altre piazze antistanti importanti edifici religiosi, per accogliere le folle che assistevano alle orazioni degli agostiniani, titolari della basilica di Santo Spirito.

Sede frequente di mercati e mercatini (uno quotidiano si svolge ogni mattina, mentre altri si svolgono nei fine settimana), è ricca di ristoranti e locali notturni, botteghe artigiane e studi di artisti, ed è il centro pulsante della movida fiorentina.

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Ma passeggiare sull’Oltrarno significa anche imbattersi nello street food cittadino, assaporando un gustoso panino al lampredotto, uno dei quattro stomaci del bovino, assaporato con carciofi e salsa piccante, uno dei piatti “poveri” della cucina fiorentina.

Panino al Lampredotto

Panino al Lampredotto

Trovarsi anche nel multietnico Mercato Centrale di Firenze, nel quartiere di San Lorenzo, dove l’ultimo piano, un ampio contenitore show cooking, che sembra anticipare la Fiera Expo di Milano.

Mercato Centrale

Mercato Centrale

All’esterno nella piazza un mercato rionale di vestiti e borse non della migliore tradizione made in Italy.

Ma rimanete soprattutto stupiti del meraviglioso panorama a San Miniato a Monte, con il bellissimo Giardino delle Rose, che ospita le circa mille varietà del fiore da cui prende il nome e dove è conservata una collezione en plain air di sculture dell’artista Jean Michel Folon, luogo estatico di pace e mitezza, dove vi troverete accoccolati dalla magnifica natura circostante.

San Miniato A Monte

San Miniato A Monte

Merita la visita, in uno dei punti più alti della città, il Mons Fiorentinus, la Basilica, insieme al Battistero, il quale è il più importante edificio romanico di Firenze e uno dei capolavori dell’architettura fiorentina.

Raccontare Firenze significa prenderla per mano e farsi accompagnare dalla sua affascinante Bellezza…

Ci saranno altre tappe da raccontare…

Pask

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Mamma re’ Galline mie…

12 04 2015
Madonna in processione

Madonna in processione

 

Nell’ottava di Pasqua ogni anno aprono le porte del tuo Santo Altare…
allo spalancare delle porte le colombe volano altissime al suono di festanti tammurriate e nacchere…
Chi viene da lontano, paganese nato, memore di CAM02303vecchi ricordi passati, 
ritorna al suo antico “tosello ancestrale” e ci si rincontra tutti, come una vecchia istantanea di una vecchia polaroid impressa nella pellicola e mai scattata…
Il vecchio intona il ritmo, il giovane batte la pelle dura, al calar di luna, della tammorra e canta “a Figliola”, in un cerchio rituale e magico dove il suono delle nacchere e castagnette si rincorre negli antichi vicoli e stretti,fumanti di carciofi mai sazi….
Galline vive, dolci, tortani, frutti della terra e grano ti si offrono in seno al tuo materno grembo…
tutti ti invocano per una grazia, per una preghiera, per una scommessa di vita o di fine miseria…
CAM02301La domenica tutti ti rincorrono…re’ nove fin a’ calat e’ l’ora…del tuo abito più bello di drappi e tappeti ti vestono
i paganesi più devoti e fedeli…
Al tuo passaggio si svelan i tuoi altari, toselli li chiamano e tosellari i suoi maestri, del tuo miracolo escatologico si canta e si suona fin all’alba del tuo giorno, quando son deposte ai piedi della tua effigie nacchere e tammorre, mai sazie del tuo Nome..
Ad ogni anno ci rallegri e ci rendi grazie di un giorno più letizio e mai ordinario…

 

Pask

 

 

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Itinerario religioso sul Lago Maggiore: i luoghi da non perdere

5 02 2015

Una vacanza sul lago Maggiore è un’occasione per conciliare relax e cultura, arte e divertimento, ma può essere una preziosa opportunità per coltivare la fede e scoprire luoghi mistici e suggestivi. Tra i tanti itinerari possibili da effettuare sul Lago Maggiore, infatti, vi sono anche numerosi percorsi religiosi. LagoMaggiore.net, portale turistico dedicato proprio a questa area, ha stilato un elenco delle località a carattere religioso più significative.

Tra i luoghi più belli e interessanti troviamo  sicuramente l’eremo di Santa Caterina del Sasso nel comune di Leggiuno; l’edificio è letteralmente radicato su di una roccia a strapiombo sul lago Maggiore e regala quindi uno spettacolo di incomparabile bellezza.

Lago Maggiore natalizio

Lago Maggiore natalizio

L’eremo si può raggiungere dal piazzale sovrastante, fornito di parcheggi, scendendo una scala di 268 gradini o dal lago, salendone circa 80. E’ disponibile comunque anche un comodo ascensore con accesso diretto dai parcheggi. L’edificio è il risultato della fusione di tre cappelle, che in origine erano  distinte e separate, sorte in epoche differenti. Entrando nell’eremo si incontra il Convento con interessanti affreschi  poi si visita il Conventino, decorato con affresco seicentesco ispirato alla Danza Macabra. La cappella di Santa Caterina si trova all’interno della Chiesa, mentre la torre campanaria, che risale al Trecento, è alta 15 metri. E’ noto a tutti da queste parti il miracolo avvenuto nel Settecento quando cinque massi precipitarono sulla chiesa e, rimanendo impigliati nella volta di una cappella, non provocarono alcun danno. Rimasero lì per circa due secoli e furono rimossi solo nel 1910.

Per chi intendesse pernottare in zona, a soli seicento metri si trova un bellissimo hotel affacciato sul Lago Maggiore, l’Albergo Riva, che offre una vista panoramica sulle isole Borromee, su Stresa e sulle Alpi del Monte Rosa. Fornito di spiaggia privata e di altri numerosi comfort, è il luogo ideale per trascorrere un weekend di relax.

Panoramica golfo borromeo

Panoramica golfo borromeo

 

Proseguendo il nostro itinerario religioso raggiungiamo anche al Chiostro di Voltorre a circa 1 km di distanza del comune di Gravirate. Il Chiostro sorge tra case coloniche e venne costruito tra il 1100 ed il 1150, periodo della massima diffusione in Italia dei monasteri cluniacensi. Imperdibile in questo percorso tematico variegato e affascinante, la chiesa di San Vittorio Martire, situata sull’isola dei Pescatori, detta anche Isola superiore, l’unica dell’arcipelago Borromeo ad essere abitata ancora oggi. La chiesa di San Vittorio Martire sorge sul luogo in cui nell’XI secolo sorgeva una cappella, di cui oggi è rimasta solo la piccola abside. La cappella nel corso dei secoli fu ampliata e dedicata a San Vittore. All’interno dell’edificio trovano dimora affreschi cinquecenteschi e l’altare maggiore seicentesco, con i busti dei quattro vescovi celebrati dal culto ambrosiano.

Per chi volesse chiudere la giornata in un luogo magico, fruendo dei silenzi notturni e dei riflessi delle luci che danzano sull’acqua, può trattenersi sull’isola ed alloggiare all’Hotel Belvedere, unico albergo presente sull’isola. La struttura è caratterizzata da una vista mozzafiato sul lago con in primo piano l’isola Madre e intorno le montagne che fanno da cornice.

 

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Una favola di…Ponte!

9 10 2014

A volte anche un ponte può essere una Favola…
guardate queste immagini:

Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ), Germania

Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ), Germania

Questo è il Rakotz bridge ( o Rakotzbruke ) in Germania costruito nel 1860 a Kromlau e conosciuto come Ponte del Diavolo.

Moon Bridge, Taipei -Taiwan

Il Moon Bridge a Taipei(Taiwan) è uno dei ‘ponti della luna’ presenti in molti posti della Cina e del Giappone. La leggenda narra che sia stata la luna stessa a piegare la pietra per potersi specchiare nell’acqua.

Ronda, Malaga - Spain

Ronda, Malaga – Spain

Il ponte Ronda a Malaga (Spagna) costruito nel 1751 contiene al suo interno una prigione.

Se queste immagini vi sono piaciute andate sul sito di Repubblica a questo LINK, fonte da cui è tratto questo post.

Ciao a tutti.
Fonz

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Girando per le strade di Amsterdam…

2 07 2013

AmsterdamGirando per le strade di Amsterdam sembra di essere in un mondo parallelo, un po’ come quello di Alice nel paese delle meraviglie. Un paese dove convivono bene modernità e tradizione, cultura e distrazioni.
Cultura e tradizione traspaiono dai numerosi monumenti, fra cui Palazzo Reale, Piazza Dam, la chiesa nuova (Nieuwe Kerk) e quella vecchia (Oude Kerk), che, oggi, paradossalmente si trova nel cuore dei quartieri a luci rosse, a conferma del fatto che Amsterdam è la città dei contrasti.
Gli scorci dei canali, costeggiati da alberi e navigati da tante barchette, pare escano da dipinti di pittori francesi. Le abitazioni di Amsterdam, invece, ricordano le casette della Lego. Edifici e villini classici, un po’ barocchi, con i capitelli, le colonne, le statue, le torri, si alternano a case tutte colorate fatte di mattoncini. I colori prevalenti sono il marrone, il giallo, il grigio e il rosa. La nota particolare delle case è la loro inclinazione. Molte pendono in avanti o di lato. E tutte hanno in cima, all’altezza del tetto, un gancio che serve per tirare su i mobili in caso di traslochi, perché gli interni e le scale sono molto stretti.
Pare che l’inclinazione serva proprio per non fare sbattere il carico sollevato lungo la facciata della casa.
La modernità è ovunque come pure le distrazioni, che spiccano particolarmente in determinate zone. Prima fra tutte, il quartiere a luci rosse. Si tratta di un quartiere molto ampio, affollato di casinò, sexy shops, sorte di cinema dove si esibiscono in porno live show, e infine le vetrine. Si tratta di piccoli spazi, tipo monolocali. Nella zona anteriore si esibisce la prostituta, che puoi trovare al telefono o che fuma una sigaretta. Alcune fanno lo shampoo, perché c’è il lavandino. Dietro una parete immaginiamo ci sia il talamo. Se sono tirate le tendine rosse, non si bussa perché si è già indaffarati. Altrimenti si contratta tranquillamente sul servizio, tipo e costo. Non si sentono schiamazzi, né ingiurie, né tantomeno si possono fare fotografie. La prima cosa che ci ha colpito, è stato il turnover delle prostitute. La mattina abbiamo trovato donne più adulte, sulla cinquantina. La sera, giovani ragazze di diversa nazionalità. Mettendo a confronto la folla di visitatori, abbiamo immaginato che la mattina il turismo sessuale fosse più basso, con un target diverso. A questo abbiamo associato la differente esposizione in vetrina. Poi ci sono i coffee shop, che, a onor del vero, sono più “normali” di quanto si possa immaginare. Si tratta di bar dove è vietato fumare … le sigarette ovviamente. Solo cannabis, da scegliere in appositi menu, proprio come quelli che ti portano al ristorante. C’è scritto il tipo di erba, i gusti e il prezzo, che varia in base al peso. Fino a 5 gr pare che si possa trasportare anche fuori. L’odore, potete immaginare, si inizia a sentire appena mettete piede nelle vicinanze di questi locali. Un posto, quindi, dove tutto è possibile, ma nel rispetto delle regole. Si respira aria di libertà, sessuale e di altro genere, vissuta nel massimo della civiltà. Per capire quanto sia forte questa sensazione di “trasgressione educata” bisogna solo prendere l’aereo e partire!!

Dada

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Vacanze a Genova: le mete imperdibili.

1 07 2013

Acquario di GenovaGenova, città di mare per eccellenza e porto più importante del Paese, rappresenta uno dei principali centri commerciali del Nord Italia, ma anche una meta turistica affermata: il capoluogo della Liguria, oltre al suo mare, possiede un sorprendente patrimonio architettonico, artistico e culturale, che i visitatori possono scoprire sia nel suo centro storico, sia lungo la sua Riviera. Spesso però il tempo a disposizione da dedicare alla visita di una città non è molto, o comunque non è sufficiente per esplorarla al meglio: quando a una lunga vacanza si preferisce un week-end, bisogna saper ottimizzare i tempi e stabilire in anticipo quali debbano essere le tappe obbligatorie del proprio viaggio. Quali sono quindi le mete imperdibili di Genova?
La prima famosissima attrazione è sicuramente l’acquario: situato a Ponte Spinola, nel porto antico della città, rappresenta il più grande acquario d’Italia e il secondo d’Europa dopo quello di Valencia, in Spagna. I turisti che visitano l’acquario, che sono più di un milione ogni anno, si addentrano in uno spazio magico, seguendo un percorso che si snoda tra le grandi vasche – 40 coperte e 19 scoperte – e gli scorci scenografici dell’antico Porto.
Genova ospita inoltre alcuni tra i più bei palazzi d’Europa, che potrete raggiungere facilmente scegliendo di alloggiare in un hotel nel centro storico. Da vedere sono Palazzo Ducale, in Piazza Matteotti, Palazzo Reale, in via Balbi, la Villa del Principe, in Piazza del Principe, e il complesso dei Palazzi dei Rolli, affacciati su via Garibaldi e via Balbi, le cosiddette Strade Nuove: i Rolli, nominati nel 2006 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, costituiscono i palazzi più prestigiosi del centro storico genovese, ricche e splendide dimore di quella che fu la nobiltà cittadina. Nello specifico, i Rolli sono 42: se avete poco tempo, fate almeno un breve tour nelle Strade Nuove per ammirare le loro splendide facciate.
Alcuni dei Rolli accolgono però al loro interno importanti musei, dove vale la pena fare una sosta. Se alloggiate nei pressi di via Garibaldi, avrete a due passi Palazzo Rosso, che ospita le collezioni d’arte e gli arredi storici della famiglia Brignole Sale; Palazzo Bianco, dove si trova la pinacoteca con opere di artisti quali Veronese, Filippino Lippi, Caravaggio, Rubens e Van Dyck; e Palazzo Tursi, che oltre a essere sede del municipio, custodisce un’inedita esposizione di opere d’arte decorativa e alcuni pezzi unici, come il Guarneri del Gesù, violino di Niccolò Paganini.
Il vostro itinerario culturale alla scoperta del capoluogo ligure non può inoltre non comprendere, tra le tappe obbligatorie, alcune delle chiese più belle d’Italia: prima fra tutte è la Cattedrale di San Lorenzo, principale luogo di culto di Genova, che custodisce le ceneri di San Giovanni Battista, patrono della città. Oltre alla Cattedrale è possibile visitare altre moltissime chiese, tra cui le splendide Basiliche di San Siro, di Santa Maria delle Vigne, di San Luca e di Santa Maria Assunta del Carignano. Se potete, fate una sosta anche all’Albergo dei Poveri e alla Chiesa di San Filippo Neri, dove si può ammirare la celebre Immacolata Lomellini, gioiello della scultura barocca genovese.

Nico

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