Angoli di Rinascimento…

12 05 2015

Il miglior modo per scoprire i mille volti di Firenze e delle sue bellezze artistiche è percorrerla nel suo dedalo di viuzze, piazze e salite.
Rimango per un paio di giorni ospite del graduca fiorentino, alias mio cugino Mario e dei suoi fidi cortigiani-architetti, nella capitale del Rinascimento e mi basta poco per esserne attratta quasi come in un’estasi stendhaliana.
Non vi racconterò degli arcinoti Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, gli Uffizi…etc etc…
Vi racconterò di un borgo straordinario di Firenze, la zona di San Frediano, dove un tempo gli artigiani d’Oltrarno regalavano agli abitanti del tempo eccellenze “made in Italy”, dove Vasco Pratolini scrisse del“le ragazze di San Frediano”. Rimarrete stupiti di ritrovarvi in una Firenze “sospesa”, dove sembra che il tempo si sia fermato.
Guida di questo meraviglioso angolo fiorentino mia cugina Elena, la quale mi racconterà del lungo Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti. passando per la Galleria degli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio.

Fu realizzato in soli 5 mesi per volere del granduca Cosimo I de’ Medici nel 1565 dall’architetto Giorgio Vasari, che già aveva realizzato l’attuale Galleria degli Uffizi. L’opera fu commissionata in concomitanza del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco, e Giovanna d’Austria.

L’idea del percorso sopraelevato era nata per dare opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo, visto l’appoggio ancora incerto della popolazione verso il nuovo sistema di governo, che aveva abolito l’antica Repubblica fiorentina.

Dobbiamo ringraziare il buon gusto del Führer ed ai gerarchi nazisti che salvarono il ponte dalla distruzione, a differenza della sorte di tutti gli altri ponti cittadini in seguito alla ritirata nazista. Come immortalato in un episodio del film Paisà di Roberto Rossellini, il passaggio sul Corridoio Vasariano, sul finire della Seconda guerra mondiale era l’unico punto di attraversamento nord-sud della città. Nell’agosto 1944, questo passaggio fu spesso sfruttato dai partigiani per insinuarsi alle spalle delle file nemiche, che controllavano la parte della città a Nord dell’Arno.

Attualmente il Corridoio vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, ed al suo interno sono raccolte la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti e una parte di ritratti del Seicento e del Settecento.

Altro punto che ha destato la mia attenzione è la piazza di Santo Spirito, una piazza del quartiere di Oltrarno a Firenze.

La piazza si formò nel Duecento, al pari di altre piazze antistanti importanti edifici religiosi, per accogliere le folle che assistevano alle orazioni degli agostiniani, titolari della basilica di Santo Spirito.

Sede frequente di mercati e mercatini (uno quotidiano si svolge ogni mattina, mentre altri si svolgono nei fine settimana), è ricca di ristoranti e locali notturni, botteghe artigiane e studi di artisti, ed è il centro pulsante della movida fiorentina.

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Ma passeggiare sull’Oltrarno significa anche imbattersi nello street food cittadino, assaporando un gustoso panino al lampredotto, uno dei quattro stomaci del bovino, assaporato con carciofi e salsa piccante, uno dei piatti “poveri” della cucina fiorentina.

Panino al Lampredotto

Panino al Lampredotto

Trovarsi anche nel multietnico Mercato Centrale di Firenze, nel quartiere di San Lorenzo, dove l’ultimo piano, un ampio contenitore show cooking, che sembra anticipare la Fiera Expo di Milano.

Mercato Centrale

Mercato Centrale

All’esterno nella piazza un mercato rionale di vestiti e borse non della migliore tradizione made in Italy.

Ma rimanete soprattutto stupiti del meraviglioso panorama a San Miniato a Monte, con il bellissimo Giardino delle Rose, che ospita le circa mille varietà del fiore da cui prende il nome e dove è conservata una collezione en plain air di sculture dell’artista Jean Michel Folon, luogo estatico di pace e mitezza, dove vi troverete accoccolati dalla magnifica natura circostante.

San Miniato A Monte

San Miniato A Monte

Merita la visita, in uno dei punti più alti della città, il Mons Fiorentinus, la Basilica, insieme al Battistero, il quale è il più importante edificio romanico di Firenze e uno dei capolavori dell’architettura fiorentina.

Raccontare Firenze significa prenderla per mano e farsi accompagnare dalla sua affascinante Bellezza…

Ci saranno altre tappe da raccontare…

Pask

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