Un patrimonio da salvare!

11 10 2011

Anche oggi, anzichè lavorare, mi sono messo a spulciare la rete ed ho trovato questo bellissimo articolo di Lara Gusatto:  http://viaggi.repubblica.it/articolo/quei-67-siti-da-salvare-alla-svelta/224611 che vi riporto di seguito:

Fonz

Dalle linee di Nazca, Perù. alla baia di Halong in Vietnam, da Istanbul a New York, il World Monument Fund aggiorna la sua lista delle attrazioni più a rischio. Eccola

I famosi disegni di Nazca - Perù

Infiltrazioni d’acqua, sovraffollamento turisti, crescita della popolazione, riqualificazione, agenti atmosferici: sono tante e diverse le minacce che possono incombere sui siti culturali mondiali. Ogni due anni la lista degli “osservati speciali” del World Monuments Fund accende un faro sulle situazioni più sensibili e bisognose di intervento. Per il 2012 sono 67 i luoghi o edifici a rischio sparsi in 41 paesi e, forse a sorpresa, in questo biennio manca l’Italia.

Una stazione degli autobus inglese, i famosi disegni sulla pietra a Nazca, nel deserto del Perù, un edificio a forma di scatola sulla Fifth Avenue di New York o addirittura un cimitero greco sono luoghi in pericolo. Che cosa rischiano? Di perdere la loro integrità, di scomparire cancellando con essi anche una parte di passato. “Sono siti storici – spiega Bonnie Burnham, il presidente del World Monuments Fund – ma significano tanto anche per il presente: sono diventati parte integrante della vita delle persone che ci entrano in contatto ogni giorno. La Watch List 2012 ci ricorda il nostro ruolo di custodi del pianeta e del suo patrimonio umano”.

Da Nazca alla baia di Halong. I nominati di quest’anno dall’associazione no profit sono sparsi un po’ in tutto il globo. Alcuni avrebbero solamente bisogno di una migliore gestione strutturale e turistica, come le vestigia dell’antico regno di Nanyue in Cina. Il palazzo e il giardino che risalgono al tempo dell’imperatore che costruì i famosi guerrieri di terracotta, sono ora in balia di un esercito di 13 milioni di persone che vivono proprio a ridosso della zona archeologica nella città di Guangzhou. Altro importante ed enigmatico sito archeologico a rischio sono le Linee di Nazca nel deserto del Perù Meridionale: i geoglifi sono esposti agli agenti atmosferici e alle “intemperie” turistiche, essendo privi di un piano per assicurarne la conservazione.

Problemi da sovraffollamento di visitatori non gestito correttamente li stanno scontando poi i villaggi di pescatori nella splendida baia di Halong, in Vietnam. Sono invece le infiltrazioni d’acqua a mettere a repentaglio la cattedrale inglese di San Michele a Coventry, già distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma ricostruita preservando il campanile, l’abside e le pareti esterne. Semplice e temibile negligenza invece per il più antico campo santo di Atene che ospita le tombe delle più importanti personalità greche degli ultimi due secoli, con le loro statue monumentali.

Il moderno che fu: il brutalismo. Ma il Wmf non preserva solo i siti antichi. Grande attenzione è data anche all’architettura moderna. Nella categoria “modernariato da proteggere” si trova la stazione degli autobus di Preston nel nord ovest dell’Inghilterra. Una delle più grandi del mondo, costruita in stile “brutalista” sulla fine degli anni Sessanta, è da diversi anni a rischio demolizione in seguito ad un piano di riqualificazione della zona. Esempio di modernismo americano minacciato è invece l’edificio a forma di scatola della Manufacturers Trust Company sulla Quinta Strada di New York. Recentemente modificato e sottoposto ad alterazioni, alcuni gruppi locali sono riusciti ad ottenere delle restrizioni provvisorie su ulteriori “migliorie”.

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2 responses

25 08 2012
phoo34

Da quanto è possibile osservare tramite Google Hearth, sembra che nella penisola del Sinai sia in atto una scentifica opera di “cancellazione” di petroglifi sconosciuti e per certi versi ignorati.
Sono profondamente convinto che i geoglifi, siano una parte importante della storia dell’umanità e che esprimano qualcosa di profondamente diverso dal significato “artistico” che gli si attribuisce, probabilmente si tratta di un linguaggio simvolico che va decifrato; comunque in linea generale dato che la tecnica “geoglifica e/o petroglifica” sembra essere retaggio di molte civiltà sparse per il globo, potrebbe essere una ulteriore indicazione che in tempi remoti vi fosse già una civiltà globale, se non uguale alla odierna, ma sicuramente assai simile.

Mi permetto di segnalare quelti link;
http://phoo34.wordpress.com/2012/08/24/i-geoglifi-del-sinai-ia-parte/
http://phoo34.wordpress.com/2012/08/24/i-geoglifi-del-sinai-iia-parte/
http://phoo34.wordpress.com/2012/08/24/i-geoglifi-del-sinai-iiia-parte/

2 09 2012
Pask

Grazie per la citazione…

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