Berlino, una città che ancora non ha trovato la sua identità artistica e architettonica. Antiche costruzioni si avvicendano con altre futuristiche. Vecchio e nuovo si mischiano in maniera disordinata. Un cantiere a cielo aperto…una foto scattata dall’alto della cupola del Duomo ne è la testimonianza:
Una città che non dimentica il passato ma che cerca in qualche modo di porre riparo…a tratti quasi di cancellarlo. Un esempio sono i due km di muro ancora “in piedi” su cui le vecchie scritte stanno scomparendo per far spazio ai dipinti di artisti contemporanei.
Luoghi come il monumento agli Ebrei sono di raro impatto emotivo.
Una ammasso di blocchi di cemento si snoda su un pavimento ondulato. Ogni blocco ha una differente altezza. Non esiste un percorso predefinito ne un simbolo. Ogni retorica sembra volutamente evitata per lasciare il posto alla costruzione individuale di un percorso della memoria (Shantaram).
Ma Berlino è anche tanto altro ancora : Lo Zoo, il Tiergarten, Charlottemburg, Alexanderplatz, il Molecule Man…
Fonz




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